Archivi del mese: gennaio 2013

(vita)

“Mica stato sempre morto, confermato dai dottori, lo sentiva, discutevano, che lui aveva anche vissuto, la maniera che vivette, era cosa da vedere, ma comunque, ritenevano, una vita marginale, come quella dei viventi, normali, due ce n’era effettuazioni, nel processo naturale, una quella di tutte le persone possibili immaginabili, come essere che ci avessero una vita qualunque, allo stato neutrale, minimo, e due, fosse, le persone che lo erano smarrite, cominciando da bambino, dentro il buio universale…”

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poveri

“Una cosa veramente bellissima sarebbe che i ‘borghesi’ (quelli che si offendono, quelli che scrivono lettere ai giornali) capissero una volta per tutte che i poveri hanno sempre ragione, in tutti i sensi e campi: hanno ragione a protestare, a ribellarsi, insomma hanno ragione di fare tutto quello che fanno e faranno perché, comunque lo facciano, lo fanno sempre con uno stile infinitamente più alto del loro. Perché essi vivono una vita sempre imprevedibile e sono sempre giustificati. Infatti, come non esiste una legge uguale per tutti, così non esiste una morale uguale per tutti. E la peggiore cosa che possa fare un borghese è la morale ai poveri”


scuola

“I professori, la cosidetta classe dei professori e/o insegnanti di Stato, non lo sono nient’altro che persone malate,i quali raggiungono il vertice del loro stato morboso durante l’insegnamento, e in particolare, i professori di Ginnasio e Liceo
sono sempre stati ottusi o malati, o anche ottusi e malati, perché tutto quello che quotidianamente isegnano e rovesciano sul capo dello loro vittime (gli allievi)altro non è se non ottusità e malattia e più precisamente un materiale d’insegnamento marcito attraverso i secoli da intendersi come malattia mentale, e avendo a che fare con un simile materiale è ovvio che le facoltà intellettuali di ogni singolo allievo si sentano soffocare. Nelle scuole, e soprattutto nelle scuole superiori ossia secondarie, l’indole naturale dell’allievo si snatura a causa delle inutili e marce nozioni con cui questi allievi vengono continuamente ingozzati, e quando abbiamo a che fare con allievi di cosiddette scuole superiori, e cioè di scuole secondarie, abbiamo a che fare soltanto con individui snaturati, la cui indole naturale è stata annientata in queste cosiddette scuole superiori ossia secondarie; le cosiddettte scuole secxondarie e soprattutto i cosiddetti licei-ginnasi, servono in sostanza unicamente alla corruzione dell’indole umana…”


annientamento

“Il neonato è abbandonato dall’attimo della sua nascita ai suoi procreatori in quanto genitori rincretiniti e ignoranti, e fin dal primo momento è reso dai suoi procreatori in quanto genitori rincretiniti e ignoranti un essere altrettanto rincretinito e ignorante, e questo processo mostruoso e incredibile è diventato nei secoli e nei millenni un’abitudine della umana società, la quale si è avvezzata a questa abitudine e neanche ci pensa a desistere da questa abitudine, anzi questa abitudine si rinforza sempre più e ha raggiunto il suo culmine nella nostra epoca, perché non esiste un’epoca in cui gli esseri umani siano stati procreati più sconsideratamente e più volgarmente e più perfidamente e più spudoratamente che nell’epoca in cui viviamo, milioni e poi milioni e miliardi di esseri umani sotto forma di popolazione mondiale, benché la società sappia da molto tempo che questo processo, essendo un’infamia diffusa in tutto il mondo, se non sarà troncato, significa la fine della società umana, e il rincretinimento e l’annientamento degli esseri umani che verranno procreati.”


F.

La città è abitata da due categorie di persone: i commercianti e le loro vittime. Chi è cresciuto in questa città è prigioniero di una, cosiddetta, città celebre in tutto il mondo, come stare, da una parte, sempre chiuso dentro a un grande spettacolo, a una macchina perversa che non produce altro che falsa bellezza, mistificazione, danaro reale e fittizio, dall’altra, privo di risorse, di attenzioni, di ogni assistenza,rimanere intrappolato fin dalla infanzia in una prigione d’angoscia e di terrore. Chi è rinchiuso in questa città, condannato a questa città, la città dello sviluppo del suo carattere e del suo spirito, possiede di essa, e dei mezzi di esistenza in essa, un ricordo solo triste e tenebroso, specialmente degli anni del suo primo e primissimo sviluppo, ma in ogni caso funesto e piano piano decisivo per tutta la sua esistenza e le condizioni di questa esistenza in questa città. Non gli resta altro ricordo che questo: un ricordo terribile. Contro la calunnia, la menzogna, l’ipocrisia non può altro che ammettere che questa città, che ha impregnato tutto il suo essere e determinato il suo modo di pensare, è sempre stata per lui, ma specialmente negli anni della sua infanzia e della sua giovinezza, la città che lo ha ferito, che si è unicamente ingegnata a maltrattare il suo spirito e la sua anima, lo ha sanzionato, punito senza misericordia per dei delitti e dei crimini che non ha mai commesso, che ha soffocato in lui ogni sentimento, ogni sensibilità.


la costituzione secondo benigni


…chi è?