Archivi del mese: marzo 2013

ambiguità

Il fastidio per la presunzione dell’intelletto corrosivo e distruttore di ogni fede – accompagnato da uno scetticismo profondo e ironico.
La diffidenza nei confronti dell’idealismo generoso – accompagnata da un forte idealismo di fondo.
La fedeltà alla legge in quanto superiore all’individuo – accompagnata da un forte senso di fedeltà all’individuo, per cui il tradimento contro l’individuo è il crimine più profondamente sentito.
La dedizione all’ordine, nella società come nell’io – accompagnata da una profonda solidarietà verso il fuorilegge, sia nella società che nell’io.

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parvenze

“Mentre gli altri filosofi pensano che le percezioni sensibili siano tali secondo natura, Leucippo e Democrito e anche Diogene di Apollonia, invece, dicono che quelle sono tali per convenzione, cioè dipendono dalle nostre opinioni e affezioni. Non c’è alcunché di vero e di comprensibile all’infuori dei primi elementi, vale a dire gli atomi e il vuoto. Soltanto questi, infatti, sono secondo natura, mentre le altre realtà differiscono a seconda della posizione, dell’ordine e della figura secondo cui tali elementi si dispongono accidentalmente.”

[Diels-Kranz”I Presocratici”]


cazzate cattoliche (darwin)

“Nei paesi di tradizione cattolica le leggi eugenetiche non esistevano perché i cattolici si opponevano alla teoria evoluzionistica”, scrive Patrik Ourednik in “Europeana. Breve storia del XX secolo” (Duepunti edizioni). Succede che ci vogliano i letterati per svolgere un compito dei preti e dei professori: mostrare il rapporto causa-effetto fra evoluzionismo ed eugenetica (e ciò che ne consegue: sterilizzazione, aborto…). Ci vuole un autore ceco la cui bibliografia fa venire in mente più Calvino (Italo) che Cristo. Naturalmente è uno scrittore che non legge nessuno ma che evidentemente ha letto la realtà: fede nella creazione e sacralità della vita umana insieme stanno e insieme cadono. Non si temano i politici che dicono “troia”, si temano i politici che pensano “Darwin”.”

[Camillo Langone
FOGLIO QUOTIDIANO]


più di tutti

“Non esiste nulla più miserabile che l’uomo
Tra tutti gli esseri che respirano e si muovono sulla terra”

[Iliade XVII, 446-7]


tempi moderni

Curre, peccrisse, curre, Gurgumella,
che ggià er Papa ha dda èsse in portantina.
Eh ssi nun spiggni ppiú, Ddio serenella!,
ciarrivamo er crepìnnisci a mmatina.
Monta dereto a cquarche ccarrettella,
s’hai la guallera gonfia o er mal d’orina
M’hanno acciaccato come ’na frittella
Mancomale: ecco cqua la Strapuntina.
Senti ch’è usscito ggià dda sagristia
er Santo Padre, e mmommó vva ar loggione?
Oé! vvarda laggiù che parapìa!
Ma ddirebb’io: si la bbonidizzione
tutte le zelle nostre s’aripìa,
chi più grossi li fa, meno è cojjone.

Roma, 21 agosto 1830 – G. Belli


eguali

“Sia homo o donna, basta che sia bocca,
e la sua parte a vivere li tocca.
E non lice ad alcun aver più inanzi
che l’honesto di vitto e di vestire,
per pranzar meglio o vestir meglio o stanzi,
che chi vuol comandar debb’obbedire.
E’ cosa empia e inhumana che t’avanzi
né ch’altri o io debbi per te patire.
Iddio ci fece ricchi e non già servi:
perché vuoi chi t’ingrassi e chi ti servi?
E chi nasce in città, villa o castello,
e sia basso o sia d’alto lignaggio,
differenza non sia tra questo e quello,
e nessun abbi un minimo vantaggio”

[anonimo lucchese del ‘500]


anonimi

Le cose più interessanti restano nell’ombra.
Non si conosce nulla della vera storia degli uomini