Archivi del mese: maggio 2013

situazioni

Senza una lira, senza speranza, senza pane, senza pensione, senza una donna, senza figli, senza onore, senza coraggio, senza un asilo, senza un amico, senza futuro.

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per necessità politica(cosiddetta)

“…come, anche, alla fine, nello stato presente, in cui siamo, ammettendo lo si sia mai stati in altro stato ( Stato) che quello
di ora, e di seguito…
Prima, almeno, dice, si sente, proclamano, non si era in questo stato (Stato) come quello di ora…prima, madonnadiavola, c’era, almeno, vigevano, alcuni principi, che lo erano i principi a cui tutti si ispiravano, se da un lato -dice, si sente, continuano- ci potevano anche essere delle toppe da mettere, alla democrazia che vigeva quando vigeva, ora queste toppe impossibile, non si mettono le toppe se il vestito è già sdrucito, impensabile pensare a cucire delle toppe su uno stato(Stato)come c’è ora. Gli altri stati(Stati), per lo meno,contenevano valori, ora valori finito, ora solo valori bollati, carte bollate, se anche prima lo esistevano ogni tipo di bugìe, risultavano inserite in un ordine sociale, ora ordine sociale, zero, da una parte l’ordine sociale finito, sparito, dall’altra dei fantocci, cosiddetti, politici, religiosi, giornalistici, artistici, eccetra, che non fanno che parlare della necessità,dicono, del recupero di quest’ordine, senza un ordine sociale, ripetono, senza una solidarietà sociale che ne permei lo stato (Stato) fin dai suoi fondamenti, lo saremmo condannati al ritorno alla barbarie…
Da una parte l’urgenza di mettersi nelle mani di un nuovo Stato con persone alla guida che lo siano le stesse persone che dicono che ci vuole uno stato (Stato)coi valori sociali, eccetra, dall’altro la barbarie, la lotta dell’uno contro l’altro, il ritorno ai tempi più bui, e anche peggio…”


anonimo

“…come, del resto, lo siamo tutti(riferito a qualsiasi cosa, negativa,ovviamente)”.


come ragni prigionieri in un vaso

“E dopo cosa farete? Lavorerete? Il lavoro come lo si intende oggi procura soltanto una vecchiaia miserevole. Arricchire in fretta:questo è l’obiettivo che in questo momento si pongono cinquantamila giovani della vostra condizione. Voi siete uno in mezzo a questa folla. Pensate agli sforzi che dovrete compiere e all’asprezza della competizione. Dovrete divorarvi tra voi come ragni prigionieri in un vaso, visto che non esistono cinquantamila buoni posti. Sapete come ci si fa strada qui? Con la forza del genio o con la corruzione. Si deve entrare in questa massa d’uomini come una palla di cannone o insinuarvicisi come una peste. Ci si piega sotto il potere del genio, odiandolo, cercando di calunniarlo, perché prende senza dividere con gli altri. Però ci si piega, se non cede. In una parola, lo si adora in ginocchio se non si è riusciti a seppellirlo nel fango. Ma la corruzione trionfa, il talento è raro. Sicché la corruzione è l’arma della mediocrità, e dappertutto ne sentirete la punta”.

[Honoré de Balzac “Le père Goriot” 1835]


i fiorentini

I Fiorentini non si scandalizzano se uno esce dall’Ordine dei Minori; anzi si scusano dicendo: «Sì ci maravigliamo che tanto già ci sia stato, ché li frati minori so’ omini disperati: si crucciano e si affliggono in varie guise assai».
E una volta che avevano sentito che fra Giovanni da Vicenza, dell’Ordine dei Predicatori, intendeva recarsi a Firenze, esclamavano: «Ohi Dio, ch’ei no vegna qua! Avem odito che resuscita li morti e noi già siamo in tanti che la città nostra non ci pò contenere più».
E le sona ben assé le parole dei Fiorentini nel so dialetto!

[Salimbene De Adam, Cronaca, traduzione di Giuseppe Tonna, Reggio Emilia, Diabasis 2010, pp. 21-22]

[citato da Paolo Nori]


scienza e religione(da Anassimandro a Cosma Indicopleuste)

“Anassimandro insegna nel VI secolo a.C. una teoria dell’evoluzione basata sull’osservazione. Cosma insegna nel VI secolo d.C. una teoria , basata sulla Bibbia, secondo cui l’universo è stato creato a modello del tabernacolo di Mosè”.

[Benjamin Farrington)


sentito dire(parecchie volte)

“Bisognerebbe riuscire a far capire alla gente come stanno davvero le cose…”.