Archivi del mese: settembre 2014

KORELA

“Navigavamo per il Ladoga dall’isola Konevec a Valaam e cammin facendo approdammo per qualche occorrenza del battello al porto di Korela. Qui molti di noi ebbero la curiosità di scendere a terra e andarono su baldi cavallini finlandesi in quella solitaria cittaduzza. Poi il capitano si dispose a seguitare il viaggio e ripartimmo.
Dopo la visita a Korela era perfettamente naturale che il discorso vertesse su questo povero, benché oltremodo antico, borgo russo, del quale sarebbe difficile immaginare alcunché di più triste. Sul battello tutti erano di questa opinione, e uno dei passeggeri, uomo incline alle generalizzazioni filosofiche e alla satira politica, osservò che lui non poteva proprio capire perché la gente che a Pietroburgo dava noia dovesse essere mandata chissà dove in luoghi più o meno lontani, con detrimento, si capisce, dell’erario pel loro trasporto, quando sulla riva del Ladoga, lì accanto alla capitale, c’era un luogo egregio quale Korela, in cui qualsivoglia libero pensiero non avrebbe retto all’apatia degli abitanti e all’orribile tedio d’una opprimente, avara natura.”

[Leskov, Il viaggiatore incantato]

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ILLUSIONI

“…e per conforto di questa infelicità inevitabile mi pare che vagliano sopra ogni cosa gli studi del bello, gli affetti, le immaginazioni, le illusioni. Così avviene che il dilettevole mi pare utile sopra tutti gli utili, e la letteratura utile più certamente di tutte queste discipline secchissime [la politica, la statistica ecc.] le quali, anche ottenendo i loro fini, gioverebbero pochissimo alla felicità vera degli uomini, che sono individui e non popoli; ma quando poi gli ottengono questi loro fini? amerò che me lo insegni uno dei nostri professori di scienze storiche”.[Leopardi, Zibaldone]


SCALFARI (LA REPUBBLICA)

40 anni di auto (cosiddetto) intellettualismo giornalistico
fine a se stesso ( per il bene del Paese, ovviamente!).


NON SOLO A GRAZ…

27 marzo 1986

Caro signor Temnitschka,
da più di dieci anni non accetto più premi né riconoscimenti di nessun tipo, e naturalmente nemmeno il vostro ridicolo titolo di professore. L’assemblea degli scrittori di Graz è un’assemblea di teste di cazzo prive di talento.
Molto cordialmente
vostro

Thomas Bernhard

[Thomas Bernhard, Sur les traces de la vérité. Discours, lettres, entretiens, articles, Paris, Gallimard 2013, p. 294


DESTINO


filosofizzero

“Perché avendo le buone e ordinate armi partorito vittorie, e le vittorie quiete, non si può la fortezza degli animi con più onesto ozio che con quello delle lettere corrompere; né può l’ozio con maggiore e più pericoloso inganno che con questo nelle città ben istituite entrare. Il che fu da Catone, quando in Roma Diogene e Carneade filosofi, mandati da Atene oratori al senato, vennono, ottimamente congnosciuto; il quale, veggendo come la gioventù romana cominciava con ammirazione a seguitargli, e conoscendo il male che da quello onesto ozio alla sua patria ne poteva risultare, provvide che NIUNO filosofo potesse in Roma essere ricevuto.”

[Machiavelli]


spirali immortali

“Noi siamo, in definitiva, macchine per la sopravvivenza dei geni. Ma noi non significa solo “gente”. Il pronome abbraccia tutti gli animali, le piante, i batteri e i virus. Il numero totale di macchine per la sopravvivenza sulla Terra è molto difficile da calcolare e anche il numero totale di specie è sconosciuto. A prendere solo gli insetti, il numero di specie viventi è stimato intorno ai tre milioni, e il numero dei singoli insetti può essere un milione di milioni di milioni.”

[Richard Dawkins, Il gene egoista]