Archivi del mese: febbraio 2015

stare a letto!

È al mattino che bisogna nascondersi. La gente si sveglia, fresca ed efficiente, assetata d’ordine, di bellezza e di giustizia, ed esige la contropartita.

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de legibus…

Consentirono tutti i consiglieri e dottori, e infatti subito lo mandarono a cercare e lo pregarono di voler rivedere e studiare a fondo il processo e di preparar loro una relazione come più gli piacesse e secondo la vera scienza legale. E affidarono alle sue mani sacchi e incartamenti di che si potevano caricare quattro
grossi asini con tanto di coglioni.
Ma Pantagruele disse loro:
– I due signori che hanno promosso questo processo sono
ancor vivi?
Gli fu risposto che sì:
– A che diavolo dunque servono, disse, tutti questi mucchi di atti e di copie consegnatemi?
Non è meglio udire dalla loro viva voce il dibattimento
piuttosto che leggere queste babbuinerie, null’altroche imbrogli, e diaboliche cautele uso Cipolla e sovversioni del diritto? Poiché io son sicuro che voi e tutti quelli per le mani dei quali è passato
il processo, vi avete macchinato a tutto vostro potere pro et contra;
e se la loro controversia era chiara e facile a giudicare, voi l’avete oscurata en sciocche e sragionevoli ragioni e inette citazioni
dell’Accursio, di Baldo, di Bartolo, di Castro, dell’lmola d’Ippolito,
del Panormo, di Bertacchino, di Alessandro del Curtius e
di quegli altri vecchi mastini che mai non intesero la minima legge delle Pandette e non erano se non grossi vitelli da decima,ignoranti di quanto è necessario alla intelligenza delle leggi. Poiché(come gli è ben certo) non avevano conoscenza di lingua né greca né latina ma solamente del gotico e barbaro. Laddove in primo luogo le leggi son attinte dai Greci come attesta Ulpiano,nel de Origine iuris, e tutte le leggi son piene di sentenze e parole greche; in secondo luogo sono redatte nel più elegante e adorno stile che vanti la lingua latina, non facendo eccezione, mio gusto, né per Sallustio, o Varrone, o Cicerone, o Seneca, Tito Livio, o Quintiliano. Come avrebbero dunque potuto intendere il testo delle leggi quei vecchi farneticanti i quali mai non videro un buon libro latino come appare manifestamente dal loro stile, stile da spazzacamini da cuochi e da sguatteri, non da giureconsulti?


céline

«Viaggiare è molto utile, fa lavorare l’immaginazione, il resto è solo delusioni e pene. Il viaggio che ci è dato è interamente immaginario: ecco la sua forza, va dalla vita alla morte. Uomini, bestie, città e cose: è tutto inventato».


VASCOOO!!!


semplicità (come minimo)!

“La ricerca della verità (cosiddetta) è possibile soltanto se parliamo chiaramente e semplicemente ed evitiamo tecnicismi e complicazioni non necessari. Dal mio punto di vista, mirare alla semplicità e alla chiarezza è un dovere morale degli intellettuali: la mancanza di chiarezza è un peccato e la pretenziosità è un delitto”.

[K. Popper – La scienza la filosofia e il senso comune]


sovrastante assoluto perpetuo eccetra…

…mentre intanto (sovrastante assoluto perpetuo crescente lo sfacelo politico in atto da sempre)
cominciava, dice, si vedevano, queste zone (cosiddette) boschive, che non erano più boschive, per nulla, ma
sterpaie sterminate colore giallo o più scure,che sparirono, succedette, anni prima, la più parte, le cipressaie che c’erano, quande c’erano, e le querce, e
i castagni, e poi i pini, i noceti, fino a quande vensano, schifose, alla fine, queste specie di mosche olearie, che ora c’erano in ogni dove, e digià non solo attaccavano gli olivi, i ginepri, e le piante fruttifere, ma anche tutto il seminato, gli orti, le serre, le strade, le case, e digià si vedeva come tutto ridotto allo stato minerale di pietra grigia, che lo era la pietra sotto, e veniva mancava piovere, e acqua, che vivevano ora, tutti, in un grande polverone, senza respiro…


rinascimento francese!

“E i monaci, come se la passano? Corpo di Dio! Certo stan facendo la festa alle vostre donne, mentre voi ve ne andate pel mondo a fare i pellegrini!”
“Ché, ché” disse Gambastanca “della mia io non ho paura, perché chi la vedrà di giorno certo non si romperà il collo per andarla a trovare di notte”
“No, caro, sbagli la briscola” ribatté frà Giovanni. “Potrebb’essere più brutta di Proserpina, ma avrà sempre, perdio, la sua ripassata, finché ci sono dei frati nei dintorni: com’è vero che un buon artigiano sa mettere in opera tutto quel che gli viene alle mani. Che mi venisse la peste se non è vero che le troverete tutte gravide quando tornate a casa: perché dovete sapere che anche soltanto l’ombra del campanile di un’abbazia è feconda.” »
(François Rabelais, Gargantua, Libro primo, capitolo XLV)