Archivi del mese: marzo 2015

BLUES&BLUES

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UN VERME RACCONTA…

“Qui in primavera, le stelle navigano il vuoto;
Qui nell’inverno ornamentale
Il nudo cielo viene giù a rovesci;
L’estate seppellisce l’uccello nato in primavera.

I simboli provengono dal lento costeggiare dell’anno
Le rive di quattro stagioni;
Fuochi di tre stagioni insegnano in autunno
E note di quattro uccelli.

Dovrei distinguere l’estate dagli alberi, i vermi,
Se lo fanno, narrano le tempeste dell’inverno
O il funerale del sole;
Dovrei imparare la primavera dal canto del cuculo
E la lumaca mi dovrebbe insegnare distruzione.

Un verme racconta l’estate meglio dell’orologio,
La lumaca è un vivente calendario di giorni;
Che cosa mi dirà se un insetto senza tempo
Dice che il mondo lentamente si consuma?”

[Dylan Thomas]


ATOMI

“Democrito, che ‘l mondo a caso pone”

[Dante]


WELIGAMA

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SCHOPENHAUER

Arthur_Schopenhauer_by_Wilhelm_Busch


FILOSOFIAZZERO

FILOSOFIAZZERO


SOTTOZZERO

“Notti sotto la paglia, foglie secche di granone, eccetra, secundum quantum imparatum, dioboia, giornali vecchi, pelli di ciuche morte, indurite, dal freddo, l’è per via che l’è sereno, seguitavano, stolidi, insegnare, battendo i denti, pioggia mai non ne veniva, altre quande qualche diluvio esagerato, dalla quale svariati paduli, rotolarcisi bene, nella fanga, uso ippopotamo, indove vicino cresceva poponi, e cocomeri, e tantissime, si sentivano, rane, dai canneti, e loro, anche, gré-grè, gre-grè, faceano, il verso, sembrandogli diventare uguale, com’essere loro, in questi momenti felici, che si godevano, e poi strinti la notte, insieme, nella passera a qualche donna, o culo, anche di omo, gli riescisse entrassino con l’uccello, spinti, mettiamo, dalla natura, tossire, scatarrare, qualcheduno, poi più nulla, spenti i fochi, fumo…”