Archivi del mese: febbraio 2017

PAROLE DI COMODO, PENSIERI DI COMODO, SENTIMENTI (COSIDDETTI) DI COMODO, ECCETRA…TI) DI COMODO, ECCETRA…TTI)

…noi abbiamo diritto alla giustizia, diciamo, (pensiamo?) e invece abbiamo solo diritto all’ingiustizia, e anche meno…diritto alla salute, alla libertà, all’istruzione, diciamo (pensiamo?) e vediamo aumentare il numero dei malati, dei (cosiddetti) degenti e lungodegenti, operati o non operati, in punto di morte, non ce n’è più di malati, diciamo, (pensiamo?) come una volta, e le case che abitiamo sono piene di cadaveri, di infermi, di gente in punto di morte…L’è in via di guarigione, si sente, ripetono, l’è in via di ripresa, e le case sono buie, con le tende tirate. C’é le tende tirate, dice, ripetono, per questioni di conforto, di intimità, e l’è invece che nascondono le più brutte situazioni. Ce n’è meno di ospedali che di quelli che ce n’era, e si vedono, invece, queste immense costruzioni adibite a ricoveri, a degenze, adibite alla morte…Da una parte queste case con le tende tirate, al buio, da un’altra questi enormi nosocomi di morte, o anche peggio.

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L*IMMORTALITA` È IMPOSSIBILE!

Quelli che hanno le terre disprezzano quelli che non le hanno, i sedentari disprezzano quelli che non si fermano mai, i ricchi ipoveri, i poveri i ricchi, i religiosi i miscrednti, quelli di campagna disprezzano quelli di cittá e quelli di città quelli di campagna. Ma la specialità dei caratteri è che anche alcuni della campagna disprezzano altri della campagna e cosí anche per quelli della cittá. I contadini disprezzano i macellai, i macellai i contadini, i birrai i conciatori, i conciatori i birrai, gli albergatori i vetturali,i vtturali gli albergatori, gli allevatori di maiali , i curati gli altri curati, i professori i filosofi, i filosofi i professori, i professori, tutti disprezzano tutti è nel disprezzo (al suo estremo il disprezzo per se stessi) hanno sviluppato il loro stile incomparabile, la loro incomparbile regola di vita.Líntelligenza (quando ce l¨hanno) non è che paura di se stessi. Quel che gli manca è la totale imbecillità che rende la vita sopportabile. Vanno avanti fino a che la rifiutano o la la rimescolanocon la loro intelligenza appassionata, con la loro capacità di di trarre gioia da una pietosa esistenza, verso una morte naturale,finalmente ognun per sé, una vita naturale , più o meno degna di ammirazione , ma insopportabile.
Secondo il principio:tutto è insopportabile a causa della morte la sola che non possa rifiutare nessun essere umano (cosiddetto)che si sia distrutto o che si stia distruggendo.